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domenica 14 agosto 2016

L'inceneritore di Hundertwasser a Vienna

Come quei militari che dipingono Topolino e Paperino sui caccia o sulle bombe stesse, l'inceneritore di Vienna mi fa lo stesso effetto: un'arma colorata che sembra voglia abbindolare l'osservatore.

Io sono contro gli inceneritori.
Perché anche se esistesse un'altissima tecnologia che eviterebbe l'emissione di nano-particelle, sono per il recupero dei rifiuti, per gli imballaggi bio-degradabili, per la produzione di materiali eco-sostenibili.
Compostaggio, Trattamento Meccanico Biologico, ArrowBio, riciclaggio...


Mi spiace Mr. Hundertwasser... tu che eri un artista ecologista, quella volta ti fregarono. O fregasti noi visto che eri amico dell'Amministrazione?

- dagli appunti viennesi di Marco Maraviglia -

‪#‎Vienna‬ ‪#‎inceneritore‬ ‪#‎Hundertwasser‬

Hundertwasser Haus... Case popolari. E a Napoli?

Non è Edenlandia.
Nemmeno Disneyland.
Sono case popolari assegnate agli artisti dal Comune di Vienna a 5,00 euro/mq.


Friedensreich Hundertwasser era un visionario, un "Impossible man".
Un artista che in tandem con alcuni architetti ha realizzato le sue visioni dove l'uomo doveva essere necessariamente in rapporto armonioso con la natura.
Non molti lo conoscono.

Lui era l'uomo delle curve, degli spigoli smussati, delle "finestre libere".
Nessuna finestra doveva essere identica all'altra.
La bellezza non sempre è perfezione aristotelica, geometria; l'armonia può esserci anche nella libertà delle forme, delle linee, dei colori.

Se F.L. Wright costruì la casa sulla cascata per armonizzarsi col suono scrosciante, se il genio Antoni Gaudì fu un anticipatore di questo genere ma al servizio del mecenate Guell, se l'artista Cesar Manrique pose dei vincoli paesaggistici per Lanzarote tuttora rispettati, Hundertwasser mise a disposizione della collettività la sua immaginazione.

Stare tre ore davanti questo edificio è stato come una seduta di yoga di 24 ore. Lì dove tutto è curvo, smussato e colorato, la tensione si smorza.

Non è difficile, non è impossibile.
Immagino il quartiere Traiano di Napoli trasformato così.
A Vienna non c'è il bidet ma la qualità della vita non è solo un bidet.
Largo agli artisti.

- Dagli appunti di viaggio viennesi di Marco Maraviglia -