martedì 18 agosto 2015

7 DIRETTORI STRANIERI SU 20 PER I MUSEI ITALIANI?

Premesso che:

  • sono entrati attraverso un concorso a cui ha partecipato il meglio che c'era disponibile (almeno così si dice);

  • non siamo un Paese per musei perché destiniamo poche risorse rispetto ad altri internazionali;

  • c'è un bando da 640milioni in corso per la gestione privata dei musei di cui si teme corruzione per l'affidamento...;

Per me, ideologicamente, è cosa buona perché il patrimonio artistico, culturale, scientifico... è Bene Comune. Senza confini.

Del resto abbiamo ad esempio Fabiola Gianotti che è direttrice del CERN.

Io credo che i "magnifici 7" avranno breve durata perché ad esempio un tedesco è "tedesco" e non so fino a che punto riuscirebbe a resistere a certe sciatterie del sistema-MiBACT e dei ministri che si susseguiranno. Prevedo dimissioni nell'arco di pochi anni di alcuni di loro.

I saccheggi e i furti ci saranno sempre e non credo dipenda dalla nazionalità di un direttore di museo se pensiamo che un Dell'Utri si è ritrovato con "certi" libri regalatigli dallo stesso Massimo De Caro, ex direttore della libreria dei Girolamini.

Non so... mi sembra cosa né buona né cattiva.
Il malessere credo invece sia nella nuova riforma che, quella sì, è una storia italiana.

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